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I poteri di Pompeo e il primo triumvirato.

La tarda Repubblica: i poteri di Pompeo e il triumvirato con Cesare e Crasso

 

Pompeo era un ufficiale di rango equestre che a soli 23 anni venne acclamato imperator. Apparteneva al seguito di Silla e, dopo aver impedito un colpo di stato da parte di Lepido, ottenne un imperium senza aver rivestito nessuna magistratura.




 

Nel 70 a.C. diventò console con Crasso. In seguito, grazie ad una legge votata dai comizi tribuni, ottenne un imperium proconsolare triennale sul Mediterraneo per difendere le coste dai pirati e la possibilità di organizzare le legioni e attingere liberamente all’Erario. Allo stesso modo tramite una lex Manilia ricevette anche l’imperium maius di tutte le province d’Oriente.

 

Il concetto di princeps Repubblicae

Attraverso queste innovazioni costituzionali rivoluzionarie per il mondo romano si stava certamente preparando il terreno per una trasformazione in senso non più repubblicano ma monarchico.

Nel 52 a.C. Pompeo venne addirittura eletto console senza collega, appellativo dato per evitare il nome di dictator che non attirava il consenso della popolazione.

Pompeo incarnava alcuni dei riconoscimenti che furono poi conferiti ad Ottaviano e fu proprio in questa fase, dove colui il quale aveva più seguito poteva collezionare un numero maggiore di poteri e privilegi, che si affermò la figura del princeps Repubblicae.

Al tempo la parola princeps si riferiva agli uomini più in vista dello Stato, i capi dei gruppi politici. Cicerone elaborò questo concetto convinto che per riportare la pace sociale dovesse emergere un solo principe, capace di unire i due ordini aristocratici contro l’ala plebea, un politico autorevole, un tutore dello stato a cui intorno potessero riunirsi gli uomini per bene, ovvero i possidenti.

Nonostante Cicerone simpatizzasse con la monarchia, non si riferiva di certo ad un monarca ereditario e assoluto, ma ad un princeps che rispettava le libertà aristocratiche con moderazione. Pompeo sembrava poter incarnare questi valori e stabilizzare le istituzioni, quando sul fronte dei popolari arrivò il giovane Cesare.

 

Nel 61 a.C. di ritorno dall’Oriente Pompeo subì il voltafaccia del Senato che non voleva più riordinare le province come da sua proposta e assegnare le terre ai suoi veterani. Trovatosi solo e deciso a non perdere la dignità e l’onore, Pompeo nel 60 a.C. strinse un accordo segreto con Cesare e Crasso: fu il primo triumvirato.

 

Per maggiori approfondimenti si consiglia la lettura di Elementi di storia del diritto romano di Giliberti Giuseppe, Ed. Giappichelli. Il libro è disponibile anche usato a prezzo ridotto qui