Patti e rapporti internazionali all’epoca della Repubblica romana

Hospitium: il più antico dei patti internazionali, si trattava di un accordo privato che legava due famiglie di diversa nazionalità. L’accordo aveva carattere sacro, con doveri prevalenti rispetti a quelli che si avevano verso la propria comunità. I fini di questo patto erano l’ospitalità, la protezione e gli scambi commerciali.

 

  • Hospitium pubblico: ospitalità offerta dallo stato ad un singolo straniero oppure protezione ad una comunità.
  • Amicitia: rapporto finalizzato a preservare la pace tra Roma e un singolo o un altro stato i quali venivano inseriti in una lista ufficiale. L’impegno portava a non intraprendere attività ostili nemmeno contro i reciproci alleati. Veniva riconosciuta anche la libertà e il diritto di proprietà del cittadino nella terra dell’altra parte. Questo strumento fu utilizzato soprattutto per supportare monarchi in difficoltà, ma portava inevitabilmente al prevalere di una parte sull’altra, creando un rapporto di clientela internazionale che rendeva difficile stabilire i confini dello stato romano.
  • Deditio: sottomissione di un popolo sconfitto attraverso lo strumento della sponsio da parte del comandante romano a cui seguiva una risposta positiva del nemico. In altre parole gli sconfitti si arrendevano oppure, anche in assenza di una guerra, ricorrevano a questa soluzione ed evitavano di diventare proprietà della parte vincitrice. Questo patto impegnava i Romani a risparmiare la vita, la libertà e i beni dei vinti (chiamati dediticii) che potevano rimanere senza cittadinanza, riconosciuti comunità autonoma o essere integrati nella società romana.



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  • Foedera: accordo internazionale che si ispira al foedus arcaico, un trattato solenne che prevedeva un rito a cui partecipavano due membri del collegio dei Feziali: il verbenarius (dall’utilizzo della verbena per il rito) e il pater patratus (incaricato dal precedente di rappresentare il popolo romano e di recitare una formula sacra).

    Poteva venire utilizzato per diversi casi, inclusa l’amicitia o l’alleanza, la conclusione della guerra con le relative condizioni di pace promesse dal generale, il quale però poteva sempre venire sconfessato da Roma.

  • Alleanza o societas: il più importante rapporto costituito mediante foedus. Veniva utilizzato per concordare diritti e doveri reciproci e poteva essere “foedus aequum” se paritario, oppure “foedus iniquum” se affermava l’egemonia di Roma. Gli alleati erano obbligati a prestare truppe, fornire alimenti e mantenere l’esercito anche partecipandovi attivamente. Non potevano prendere iniziative politiche o militari e venivano limitati nella sovranità e nelle alleanze. Per gli associati non era possibile nemmeno mettere in discussione la grandezza di Roma e la loro politica veniva indirizzata in base agli interessi della parte dominante. La politica espansionistica sfruttò questo strumento per annettere i territori e costringere i popoli a federarsi limitando la loro sovranità.

 

Per maggiori approfondimenti si consiglia la lettura di Elementi di storia del diritto romano di Giliberti Giuseppe, Ed. Giappichelli. Il libro è disponibile anche usato qui su