Le tre leggi Valerie Orazie al tempo della Repubblica patrizia.
Nel periodo in cui gli scontri fra patrizi e plebei si fecero più aspri, secondo la tradizione, tre leggi Valerie Orazie si distinsero in questo clima di lotta di classe.
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La prima andava a ripristinare la provocatio ad populum (ricorso contro le pene inflitte dai magistrati), prassi interrotta durante il decemvirato.
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La seconda equiparava i plebisciti alle leggi.
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La terza riconosceva i tribuni come inviolabili. Fino a questo momento la protezione dei tribuni (degli edili e dei decemviri plebei) derivava solo da un giuramento (lex sacrata) di vendicare l’offesa.
Gli storici ritengono che due di queste fossero un’anticipazione di provvedimenti posteriori a questo periodo, mentre la terza legge fosse realmente stata emanata in quella fase storica.
I tribuni militum con potestà consolare
A partire dal 444 a.C. fino al 367 a.C. al vertice dello stato si alternarono varie magistrature in base alle necessità, dai consules, cioè le magistrature a due (chiamate anche praetores), fino anche a nove membri, chiamati tribuni militum consulari potestate.
I tribuni militum erano ufficiali in subordine con potestà consolare che avevano degli incarichi particolari però non potevano prendere gli auspici.
A partire dal 400 a.C. anche i plebei fecero parte di questa magistratura e, nonostante non potessero ancora partecipare alla magistratura ordinaria, potevano però far parte di quella straordinaria.
Lo stato infatti era esposto e in guerra su più fronti e necessitava di un forte consenso dell’esercito.
Negli anni successivi, fra il 403 e il 389, alcuni tribuni consolari venivano chiamati anche censori. Si trattava di una magistratura autonoma, in carica 18 mesi secondo la Lex Aemilia, la cui nascita però sembra datata successivamente, intorno al 366 a.C.
É quasi certo che fra i tribuni vi fossero anche dei patrizi per via degli auspici, mentre un ufficiale, il praefectus Urbi rimaneva in città durante le campagne militari.
Per maggiori approfondimenti si consiglia la lettura di Elementi di storia del diritto romano di Giliberti Giuseppe, Ed. Giappichelli, il libro è disponibile anche usato qui.