Nonostante la crisi e le difficoltà di single e famiglie per ottenere un mutuo il mattone è ancora oggi considerato dalla maggior parte degli italiani un bene rifugio.
Circa l’80% delle famiglie italiane infatti vive in abitazioni di proprietà e l’interesse ad acquistare o a ristrutturare casa resta alto, anche grazie ai benefici e ai vantaggi fiscali di cui gode il settore immobiliare.
Nuovi incentivi fiscali per abitazioni e condomini
Gli incentivi fiscali, già revisionati con il D.L n. 83 del 22 giugno 2012 denominato “Decreto Sviluppo” che aveva innalzato la detrazione fiscale dal 36% al 50% su una spesa portata da € 48.000 a € 96.000 per gli interventi eseguiti entro giugno 2013, sono stati ulteriormente rivisti con il D.L. n. 63 del 4 giugno 2013, con il quale sono state prorogate le scadenze e aumentati gli sconti fiscali.
A partire da luglio 2013 e fino al 31 dicembre 2013 sarà quindi possibile godere di un nuovo incentivo fiscale del 65% sugli interventi singoli, come le ristrutturazioni domestiche. Le modifiche e le ristrutturazioni condominiali avranno invece qualche mese in più per usufruire dei benefici e potranno essere effettuate entro il 30 giugno 2014.
Il vantaggio fiscale si ripartisce in dieci quote annuali di pari valore a partire dallo stesso anno in cui sono stati effettuati i lavori e l’investimento.
E’ importante ricordare che, per poter usufruire dei benefici fiscali 2013 sulle ristrutturazioni, tutte le spese devono essere documentate e i pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario o postale con precisa indicazione della causale, del codice fiscale degli aventi diritto alla detrazione e della ditta che si occupa dei lavori.
IVA e imposte ridotte per le ristrutturazioni e le compravendite
Il settore immobiliare gode inoltre di un’altra agevolazione fiscale riguardante l’imposta sul valore aggiunto.
L’IVA è infatti ridotta al 10% nelle ristrutturazioni e al 4% nelle compravendite. Anche le imposte di registro e quelle ipotecarie e catastali sono inferiori rispetto al regime ordinario, rispettivamente al 3% e al 4%.
Tuttavia gli sconti fiscali connessi all’acquisto della casa possono essere goduti solo quando l’immobile non sia considerato di lusso. Inoltre il beneficiario deve risiedere nello stesso comune dove si trova l’abitazione o deve obbligatoriamente trasferire la residenza entro 18 mesi. Le agevolazioni sono previste solo quando l’acquirente non è titolare di altri diritti reali, eccetto la nuda proprietà, presso lo stesso comune.
Detrazione Irpef su mutui e oneri accessori
Si ricordano inoltre i benefici fiscali legati al mutuo stipulato per l’acquisto dell’abitazione o per la ristrutturazione.
La detrazione Irpef è del 19% sia sugli interessi passivi che sugli oneri accessori. Anche in questo caso si può godere dello “sconto” fiscale se il mutuo è stato stipulato per l’abitazione dove si risiede abitualmente.
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