La Rivoluzione Americana e i diritti fondamentali

Se il Bill of Rights degli inglesi affermava la monarchia costituzionale basandosi sulla storia e sulla Magna Charta (e non sulla natura), la Rivoluzione Americana e le dichiarazioni dei diritti emanate dalle diverse colonie furono invece legate al concetto di giusnaturalismo.

La Guerra d’Indipendenza (1776-1783) si scatenò principalmente per motivi fiscali e non per schierarsi contro la monarchia o il feudalesimo.

I coloni infatti non partecipavano al Parlamento inglese e non potevano battersi contro la tassazione. Pur essendo lontani dall’Inghilterra però i coloni aspiravano esattamente allo stesso liberalismo, sostenevano l’idea di costituzione che la Glorious Revolution aveva diffuso, il concetto di uguaglianza e la necessità di tutela dei diritti naturali (libertà, proprietà, sicurezza ecc…).

A fondamento dell’idea di rivoluzione vi era il concetto di unità delle specie umane, in altre parole ogni uomo allo stesso livello.

 


 

Le tappe della Rivoluzione Americana in breve

I passi che portarono all’Indipendenza sono riassumibili in questo modo:

  • Il primo documento fu la Dichiarazione dei diritti del buon popolo della Virginia del 1776 dove si descriveva la società che si desiderava realizzare: gli uomini erano uguali per natura, liberi e indipendenti. Fra i diritti più sentiti vi erano quelli di libertà, godimento della vita, proprietà privata, perseguimento della felicità e sicurezza, nonché di elezioni libere e di libertà di stampa. Il Governo e la magistratura erano al servizio del popolo, e i tre poteri (esecutivo, legislativo e giudiziario) sarebbero stati divisi.

  • Dopo questa dichiarazione anche altre colonie si pronunciarono, fino alla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d’America del 4 luglio 1776, approvata dalle 13 colonie che si erano ribellate all’Inghilterra.

  • Ad occuparsi della stesura e della correzione Thomas Jefferson, Benjamin Franklin e John Adams. La Dichiarazione si basava su quella della Virginia, introducendo il fatto che tutti gli uomini erano uguali e dotati dal loro Creatore di alcuni diritti irrinunciabili come la vita, la libertà e la ricerca della felicità. Ai diritti fondamentali definiti da Locke ovvero vita, libertà personale e proprietà si aggiungevano felicità (ancora oggi discussa) e sicurezza. La società era fondata per garantire il benessere materiale e morale degli uomini che ne fanno parte.

  • Per questi motivi dalla Rivoluzione Americana uscì un modello repubblicano, una democrazia costituita da proprietari terrieri perché possedere in modo eguale la terra era alla base dell’indipendenza dell’uomo.

  • Ispirandosi al Tolerancy Act (1689) le colonie stabilirono la laicità dello Stato, approvando la libertà di stampa, di riunione, di petizione, di parola.

  • Pur essendo fondata sui diritti naturali la Costituzione degli Stati Uniti d’America, completata nel 1787, non specificava quali fossero. Solo successivamente i primi dieci emendamenti (chiamati Bill of Rights) vennero ritenuti una dichiarazione dei diritti. Inoltre pur definendo tutti gli uomini eguali escludeva di fatto le donne, gli indiani e la popolazione di colore.

 
Rivoluzione Americana e Rivoluzione Inglese: un breve confronto

Glorious Revolution:

  • Basata sulla storia

  • Scoppiò per sconfiggere la monarchia assoluta e il feudalesimo

  • Andò a consolidare la monarchia costituzionale

Rivoluzione Americana:

  • Basata su una concezione giusnaturalistica

  • Scoppiò per effetto dell’imposizione fiscale

  • Andò a consolidare un modello di Stato di tipo repubblicano/democratico

  • Basata su una democrazia di proprietari terrieri

  • Fondata sull’idea di proprietà privata che se distribuita equamente rende indipendente il singolo

 

Per maggiori approfondimenti si consiglia la lettura di Introduzione storica ai diritti umani di Giliberti Giuseppe, Ed. Giappichelli. Il libro è disponibile anche usato a prezzo ridotto qui