La musica in pubblicità, una conciliazione fra esigenze razionali ed emotive.

 

Nello scenario economico attuale i prodotti non competono più tra di loro secondo parametri di funzionalità e tangibilità. La vera sfida odierna per una marca è la ricerca di un tratto distintivo che apra un universo partecipativo, emozionale e dialogico con un consumatore sempre più esigente e alla ricerca della propria identità nell’intricata realtà virtuale e pubblicitaria e in prodotti che dallo statuto di merce sono stati innalzati a beni caratterizzanti la personalità.

Lo strumento per eccellenza che permette alla marca di diffondere i propri valori è la pubblicità, da sempre una generatrice di desideri sociali. La pubblicità creativa è infatti una grande fabbrica di sogni, dotata della capacità di emozionare il pubblico e di indirizzare le scelte di consumo. Uno degli elementi pubblicitari che più si riveste di questa idoneità emozionale e interagisce con il consumatore è la musica. La musica non inganna e sembra dialogare con gli individui ad un livello inconscio, perché parla attraverso il linguaggio delle emozioni e apre uno spazio, una dimensione mitica condivisa con la marca.

la-musica-in-pubblicita-ebook-nadia-coronaQuesto fenomeno, oggetto di una tesi di Laurea in Relazioni Pubbliche, è stato studiato in modo approfondito, presentando le ragioni che portano il fatto musicale ad essere un conciliatore di esigenze contrapposte all’interno dello spot (razionali vs emotive), che lo elevano alla dignità che merita, considerando la funzione accessoria che spesso ricopre a livello pubblicitario.

La trattazione si pone inoltre l’obiettivo di indagare e comprendere quel processo di senso che interviene nell’interpretazione di un messaggio sonoro.

Una ricerca approfondita di 231 pagine in formato .pdf e una bibliografia completa che analizza la musica in pubblicità da diversi punti di vista: psicologico, neurologico, persuasivo, emozionale, commerciale, visivo, linguistico e semantico, fino ai modelli comunicativi negli spot televisivi e radiofonici.

La musica è da sempre comunicazione che crea azione e la pubblicità l’ha interpretata servendosene come leva strategica nei confronti dell’attenzione e della persuasione dei consumatori. Dai gridi medievali alle attuali pubblicità italiane, dall’uso di tattiche esecutive razionali a quelle emotive, fino alla capacità della musica di esprimersi visivamente e ai processi di senso del sonoro: la musica ripercorre il tragitto storico della nostra cultura e anche il silenzio in pubblicità si riveste di significato, concentra e incanta.

Gestire in modo adeguato la comunicazione musicale non risulta semplice, specialmente nella brevità di uno spot, ma dall’impiego ottimale può scaturire un vantaggio competitivo per la marca e per il prodotto, un canale privilegiato con cui parlare al consumatore. La scelta di musiche che rivestano prodotti e parlino direttamente al cuore dei consumatori, ma sappiano parlare anche alla mente, apre un varco privilegiato e autentico.

La trattazione permette una facile lettura e fornisce le informazioni per una completa ricostruzione del fenomeno musicale in pubblicità (fino al 2004).

La ricerca è di sicuro interesse per tutti i cultori della materia pubblicitaria, per chi si occupa di marketing e comunicazione, per i musicisti e i compositori, e per chi vuole approfondire le tematiche relative all’utilizzo di jingle nei messaggi pubblicitari.

Clicca qui per la presentazione completa dell’ebook “La musica in pubblicità quale conciliazione mitica degli opposti.”

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L’eBook in formato pdf sarà inviato entro 24 ore all’indirizzo email associato al conto PayPal. Per informazioni info@crownlan.eu