Diritto naturale e diritti umani: la libertà naturale nel Decretum di Graziano
Il dibattito alla ricerca delle origini del diritto naturale, dei diritti umani e della positivizzazione dei diritti fondamentali trova nel Decretum di Graziano alcuni fondamenti importanti, nonostante si sia ancora molto lontani da un concetto di parità e di uguaglianza.
Graziano è il monaco che ha fondato lo studio del diritto canonico. La sua più celebre opera, il Decretum Gratiani (o Concordia discordantium canonum), è una raccolta di fonti del diritto canonico redatta con lo scopo di mettere ordine in secoli di canoni discordanti. Grazie al Decretum Gratiani il diritto canonico, prima ritenuto un sistema di fonti legislative, diventò una scienza autonoma.
Secondo Graziano il genere umano era guidato dalle consuetudini e dal diritto naturale che si identificava con la legge divina e i principi del Vangelo. Queste norme (“iuria naturalia”) erano condivise da tutti i popoli e per questo motivo dovevano prevalere su quelle positive.
Il Decretum faceva intendere come il concetto di diritto naturale fosse evidente nel diritto canonico fin dalla metà del XII secolo. Sempre secondo Graziano fra gli istituti del diritto naturale vi erano l’unione di uomo e donna, la procreazione, la possibilità di pescare e cacciare, ma soprattutto la proprietà comune di tutte le cose e la libertà comune per tutti.
Il peccato originale aveva fatto sorgere la proprietà privata e le cose che prima erano di tutti erano state occupate solo da qualcuno. Le regole del diritto naturale però erano rimaste eterne e la proprietà doveva essere limitata in favore di un benessere comune. Se il ricco non condivideva i propri beni, il povero poteva in caso di necessità prendere ciò che gli serviva per il proprio sostentamento senza che fosse considerabile furto.
Nonostante in questa fase del diritto canonico si ritrovino concetti quali il diritto soggettivo e i diritti naturali, nemmeno queste argomentazioni potevano tuttavia ritenersi a fondamento di veri e propri diritti umani attribuiti ad ogni individuo, inclusi i non cristiani e le donne.
Per maggiori approfondimenti si consiglia la lettura di Introduzione storica ai diritti umani di Giliberti Giuseppe, Ed. Giappichelli.
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