La fase pre-adrianea della giurisprudenza: Sabiniani e Proculiani
Il primo periodo della giurisprudenza classica va da Augusto ad Adriano e si distingue per l’attività di 2 scuole rivali tra di loro e legate all’insegnamento di Capitone e Labeone.
Queste scuole presero il nome dei successori dei maestri e si chiamarono:
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Sabiniani: si ispiravano a Capitone e i maggiori esponenti Massurio Sabino, Cassio, Giavoleno e Salvio Giuliano (che riuscì a limitare i contrasti fra le due scuole accogliendone molte tesi)
Capitone si occupò prevalentemente di diritto pubblico e pontificio non di diritto privato, ma il vero fondatore della scuola sabiniana fu Massurio Sabino, di estrazione modesta e solo in età avanzata accolto fra i cavaliere e fregiato del privilegio di rilasciare l’ius respondendi. Fondamentali per la popolarità della scuola furono i Tre libri di diritto civile ispirati a Mucio.
La scuola Sabiniana può essere anche detta cassiana, in onore a Cassio Longino che scrisse l’opera Libri iuris civilis e fu esiliato da Nerone per le nostalgie repubblicane.
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Proculiani: si ispiravano a Labeone e i maggiori esponenti furono Nerva, Pegaso, Nerazio e Celso padre e figlio.
Labeone è conosciuto come uno dei più grandi giuristi del periodo classico, conservatore e tecnico del diritto che si distingueva per la sua decisione di non ricoprire cariche magistratuali.
Secondo Pomponio compose oltre 400 volumi di cui commentari a editti e alle XII Tavole, reponsi ed epistole. Il suo stile privilegiava i metodi della giurisprudenza tardo repubblicana (divisioni e definizioni) e l’uso delle etimologie.
Queste scuole possono essere definite come gruppi informali in competizione tra loro o, come le definisce Pomponio, delle sette.
Non vi è inoltre una linea attendibile che permetta di capire esattamente perché le due scuole fossero divise. Potrebbe dipendere dal fatto ad esempio che Capitone era un tradizionalista e Labeone un innovatore, oppure dal diverso orientamento politico, o ancora dalla differenza di metodo (casistico per i proculiani e basato su definizione e dialettica per i sabiniani) e per il fatto che i sabiniani si ispirassero a Servio e i proculiani a Mucio.
Per maggiori approfondimenti si consiglia la lettura di Elementi di storia del diritto romano di Giliberti Giuseppe, Ed. Giappichelli. Il libro è disponibile anche usato a prezzo ridotto qui

