Le assemblee politiche in epoca repubblicana: i comizi curiati
I comizi curiati erano la più antica forma di assemblea, esistente ancor prima della riforma serviana dell’esercito. Tuttavia durante l’età repubblicana questa assemblea perse di importanza rispetto ai comizi centuriati.
Il comizio del popolo per curie veniva convocato nel Foro due volte all’anno per volontà di un console o del dittatore, ma in realtà vi presenziavano solo i trenta littori di servizio nelle curie e perciò non era più rappresentativa dell’intero popolo, se non solamente a livello simbolico.
Funzioni principali dei comizi curiati
I comizi curiati erano tenuti in vita dal conservatorismo romano che attribuiva loro il compito di portare avanti la tradizione della lex curiata de imperio, una formalità attraverso la quale si conferiva il potere ai magistrati maggiori, si ricordavano le loro competenze e si attribuiva il potere di prendere gli auspici.
Davanti ai comizi curiati (in questo caso chiamati comitia calata, cioè convocati e presieduti dal pontefice massimo) in Campidoglio, si svolgevano anche le consuete attività connesse al diritto familiare (es. testamento calatis comitiis, adrogatio, detestatio sacrorum, passaggio di patrizio a plebe), l’inauguratio del rex sacrorum e dei Flamini.
Per maggiori approfondimenti si consiglia la lettura di Elementi di storia del diritto romano di Giliberti Giuseppe, Ed. Giappichelli.

