Diritti civili e politici: costituzionalismo e Stato costituzionale di diritto

Il costituzionalismo nasce dall’esigenza di tutelare la libertà del singolo, limitando i poteri pubblici e garantendo l’autonomia giuridica all’individuo.

Alcuni degli aspetti che caratterizzano il costituzionalismo sono:

  • Lo Stato di diritto: dove il diritto ha la supremazia. Anche lo Stato si sottopone al rispetto delle norme e agisce attraverso leggi generali e astratte e non per mezzo di atti arbitrari. Il fine ultimo è quello di garantire la libertà e i diritti dei cittadini.

  • Uguaglianza dei cittadini.

  • Separazione dei poteri in modo equilibrato: esecutivo, giudiziario e legislativo.

  • Parlamento elettivo almeno in uno dei suoi rami, che emana le leggi, applicate dai poteri esecutivo e giudiziario.

  • Tutela dei diritti fondamentali.

  • Costituzione scritta e rigida: i diritti sono posti dalla legge. Nei paesi di common law sono invece un prodotto della storia giuridica dello Stato.

A partire dal XIX secolo negli Stati Uniti e dal dopoguerra in Europa, il costituzionalismo si è sviluppato in un senso di “controllo di costituzionalità delle leggi”.

In altre parole, il potere legislativo viene esercitato riferendosi sempre alla legge suprema che è la Costituzione scritta e rigida, le quali regole possono essere modificate solo a fronte di un gravoso iter.

In questo modo il principio democratico e la sovranità del popolo vengono limitate e si passa da uno Stato di diritto ad uno Stato costituzionale di diritto dove i presupposti su cui tutta la struttura si basa sono democrazia e suffragio universale.

 

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